MARIGLIANO. Chi è Michele Papa, il nuovo candidato a sindaco di FI

E’ STATO ESTRATTO -  E’ MICHELE PAPA IL CANDIDATO SINDACO DEL MAGO

Paolo RussoMARIGLIANO. E’ sempre la stessa politica cittadina, niente è cambiato e niente sarà diverso dalle precedenti esperienze amministrative. Non ci sono i presupposti per voltare l’angolo. Il gioco è di posizione, relegando le sorti della città all’ultimo posto.

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Chi attende il cambiamento è meglio che vada a dormire. Nel quadro politico locale sono di scena i noti personaggi di sempre. Non ci si presenta per risolvere gli atavici problemi amministrativi, si consolida il proprio orticello per portare più acqua al proprio mulino. Anche questa volta l’on. mago ha estratto dal cilindro, anticipandosi di alcune settimane, il solito coniglio candidato alla carica di sindaco. Il criterio è sempre lo stesso: escludendo i giudizi sulla persona e ricordando solo quel che rappresenta, anche questa volta gli elettori cittadini sono certi che l’intento era quello di stupire, dimenticare il passato, strabiliare, presentare alle prossime elezioni un volto nuovo, proveniente dalla così detta società civile, prestato alla politica, poco conosciuto, di difficile identificazione, senza alcun legame con la comunità mariglianese, distaccato e lontano dai quotidiani interessi del territorio. Michele Papa, figlio di Aniello da Lausdomini, popolosa frazione cittadina, è un volto poco noto ai più. Per questo è stato individuato e scelto, mai ha partecipato alla vita politica di Marigliano, mai ha difeso le istanze dei residenti, se si esclude una brevissima apparizione in quel che fu del Psi di Craxi. Chi è, da dove viene, quale istanza della collettività rappresenta? Nessuna. E’ il nuovo messia, sovvertirà le cattive sorti amministrative comunali, realizzerà cose mai viste sul Corso Umberto I, Corso Vittorio Emanuele III, Via Giannone e Corso Campano. Le nostre principali arterie risorgeranno e vivranno annate indimenticabili ed irripetibili dopo i ripetuti fallimenti delle precedenti compagini ammnistrative comunali, approntate ad hoc sempre dallo stesso stratega che regge, ormai da alcuni decenni, le sorti di noi tutti. L’ha messo, temporaneamente, a capo della nuova Forza Italia dicendogli: “ … va e strabilia, ricordati sempre chi ti ha estratto dal cilindro, non illuderti mai, e persegui la strada da me indicata … fino a quando non ti dirò basta. Non avere velleità di carriera politica, pena l’immediata esclusione, e non discutere mai i miei indirizzi. In caso di vittoria elettorale non compromettere il futuro della mia dinastia e ti prometto, con il gioco delle dimissioni dei consiglieri comunali che diventeranno assessori, il subentro dei primi non eletti e con un pò di “aiuti extra-amministrativi, cariche e discariche politiche” ai dissidenti, che durerai qualche mese in più dei tuoi simili, allontanando la sfiducia dei tuoi consiglieri di maggioranza”. Indetto ed organizzato la farsa dell’insensata sorta di referendum cittadino per conoscere i principali desideri dei residenti che mai saranno realizzati, il faraone si appresta a concludere l’ultima fatica: considerando la scelta delle precedenti elezioni comunali, in men che si dica, appronterà una ventina di sconosciuti candidati, meticolosamente individuati, escludendo i più indefiniti, da sommare ai fedeli consiglieri uscenti e collocando i rimanenti nelle altre liste di coalizione. Al confronto il gioco degli scacchi è poca cosa. “E gli interessi della collettività chi li rappresenterà e realizzerà, come si sopperirà all’ormai consolidata arretratezza territoriale del nostro comune? Che vuoi che importi –afferma un cittadino che commenta la candidatura a sindaco di Michele Papa- all’onorevole mago? Lui può vantarsi di non aver realizzato alcunché per il territorio, non ne ha bisogno perché è in alto, è lontano, sta a Roma. Ricordo che un assessore della precedente giunta Sodano promise, appena insediato, di porre mano al nuovo piano edilizio per farlo approvare in due o tre mesi. Dopo circa quattro anni non ha prodotto un bel niente e quasi certamente si ripresenterà di nuovo in lista”. Anche se in politica ogni previsione è destinata ad essere smentita, è certo che sono sempre di meno i cittadini che credono alle promesse del mago ed al rito del coniglio estratto dal cilindro. Purtroppo, le altre contrapposte coalizioni stanno approntando liste elettorali zeppe dei soliti personaggi che mai si ritireranno in buon ordine per dare nuovo respiro alle sorti della città. Tra conigli e volpi l’elettorato non ha scelta.     Carlo Esposito

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