MARIGLIANO. Casa Pound contro lo sfruttamento degli animali

DAVVERO GLI ANIMALI DEL CIRCO DIVERTONO?

… Loro di sicuro soffrono!

La foresta che avanzaMARIGLIANO. I militanti di Casa Pound Italia Nola, mercoledì sera, 31 agosto 2011, si sono recati per le strade cittadine che in questi giorni ospitano il Circo Orfei “Mamma mia” (che vanta il possesso più di cento animali, a gran voce sbandierati con i megafoni della macchina pubblicitaria), allestito in via Pontecitra,

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per effettuare il volantinaggio e la diffusione di manifesti, al fine di sensibilizzare la cittadinanza circa l’uso degli animali nei circhi per divertimento e lucro. Sono stati distribuiti e posizionati volantini esplicativi sotto i tergicristalli delle auto in sosta nei pressi del circo. Questa è solo una delle tante azioni che il gruppo ecologista di Casa Pound “La Foresta che avanza” pone in essere in tutta la nazione a difesa degli animali dei circhi, sottoposti a gratuite sofferenze e condizioni di vita crudeli affinchè diventino idonei al divertimento di un pubblico ignaro e poco informato di ciò che accade nelle gabbie, a fari spenti. Sensibilizzando il fruitore, si crede che serva a farlo riflettere sulla scarsa dignità in cui vive l’animale esibito che, spesso, vive in anguste gabbie, poco nutrito e sottoposto ad estenuanti esercitazioni giornaliere, senza tenere in alcun conto la natura dello stesso, del suo conseguente stato di cattività, dello stress dovuto ai continui viaggi: al freddo o sotto il solleone, non fa differenza. Il tutto privando l’animale del diritto d’essere nato libero, colpito nella propria dignità e non rispettato nei propri diritti. Ogni genitore che pensa di portare il proprio bimbo “a vedere gli animali”, che diversamente non vedrebbero, debbono rispondere prima e coscientemente ad un preciso interrogativo civile. Inoltre, ci si domanda quale sorte tocchi agli animali vecchi o non piu atti agli spettacoli circensi. “Chiediamo -riferisce la responsabile di Casa Pound Nola- che sia rivisitata e migliorata la L. 163/65 –che devolve ai circensi un pubblico finanziamento- al fine di elargire un contributo superiore ai circhi che non utilizzano spettacoli animali, nell’epoca in cui tutta l’Europa vi ha rinunciato. Chiediamo ancora che le amministrazioni locali ospitanti i circhi dimostrino sensibilità a questo discorso che si annovera tra quelli di civiltà e cultura e che si facciano promotori di spettacoli lucidi ed educativi, non a discapito della sensibilità degli animali”.              

www.laforestacheavanza.org   www.casapounditalia.org   

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