MARIGLIANO. Il primo cittadino è Sebastiano Sorrentino.

TUTTI CONTRO PAOLO RUSSO E LA SUA CORTE

SORRENTINO HA VINTO ANCHE CON I VOTI DEL CENTRO DESTRA

PAOLO RUSSO: “…Sono certo che Marigliano ha perso una grande occasione…”

Sebastiano Sorrentinoon. Paolo RussoMARIGLIANO. A pochi giorni dal ballottaggio il risultato elettorale registra un silenzio assordante a cui non eravamo abituati. Premettendo che di politico in queste elezioni amministrative non c’è un bel niente,

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neanche la distinzione tra centro destra e centro sinistra ha alcun senso dato che nei due opposti, per l’occasione, schieramenti erano presenti, su 11 simboli di partito, solo 4, le liste erano zeppe di transfughi, provenienti dalla parte politica avversa e/o collegati per parentela ad essa. Le competizioni elettorali comunali, spesso, come a Marigliano, non hanno alcuna valenza politica, ma solo amministrativa, dettata dalle solite ostilità locali. Chi si avventurasse a colorare politicamente il voto sarebbe immediatamente smentito dalla lista dei candidati. Se c’è un pizzico di valenza politica è da ricercarsi nel tentativo, questa volta riuscito, di frenare l’espansione del monopolio del “gruppo Russo” che da alcuni anni frena ed impedisce il dialogo in città e nel resto dell’agro nolano-mariglianese per mediare le migliori scelte per il territorio. “… A Marigliano –scrive l’on. Paolo Russo, Fi- il successo del primo turno netto e secco, tanto da garantirci la maggioranza in consiglio comunale ha allentato la tensione degli ultimi giorni e Sorrentino\Renzi (sic!) ha prevalso. Sono certo che Marigliano ha perso una grande occasione e, come preannunciato, chi ha votato Sorrentino (i consapevoli e gli ignari) ha raggiunto il risultato di una situazione di assoluta ingovernabilità della nostra comunità che ora rischia di essere presto trascinata di nuovo al voto”. Gli elettori di Marigliano hanno preferito quale loro sindaco Sebastiano Sorrentino, tributandogli al turno di ballottaggio, domenica 8 giugno 2014, 7.265 voti, 53,43%, bocciando Michele Papa con voti 6.333, 46,57% (dati dei verbali consegnato dagli uffici elettorali di sezione al comune, in attesa di quelli ufficiali, previsti martedì 17 giugno, emessi dall’ufficio centrale elettorale), nonostante le liste collegate a Papa avessero riportato il 50,72% dei voti validi di tutti i candidati alla carica di sindaco, configurando la c.d. anatra zoppa, attribuendo alla coalizione collegata al sindaco perdente la maggioranza in consiglio comunale di 13 seggi sui 24 assegnati. Il sindaco vincente, Sebastiano Sorrentino, ha recuperato lo scarto di circa 1.200 voti al primo turno e superato Papa di circa 1.000 voti al ballottaggio, riportando il 10% in più rispetto al primo turno. Il responso è chiaro. L’elettorato ha preferito e votato Sorrentino, altro che PAOLO. In questa elezioni comunali hanno votato Sorrentino anche chi era, è e sarà sempre di destra, quella del Msi, di Almirante, Rauti, Romualdi, An. L’ex capogruppo del Pdl all’ultimo consiglio comunale, proveniente da An, dopo l’inutile unificazione con Fi e la confluenza nel Pdl, Michele Esposito Mocerino, ha sostenuto, per motivi esclusivamente territoriali, la coalizione di Sebastiano Sorrentino, e la candidata Bolero Filomena, prima eletta per numero di preferenze, 642, tra tutti i 255 candidati delle 11 liste presentate. Proveniente dal Psi e da sempre eletto consigliere comunale in Fi prima e Pdl poi, candidandosi nelle liste approntate dai Russo, Michele Cerciello, ex presidente dell’ultimo consiglio comunale, ha spinto il vincente Sorrentino alla carica di primo cittadino con 1.235 voti della sua lista civica. Determinanti sono stati per Sorrentino anche i voti delle due liste civiche presentate dal sen. Tommaso Barbato, 2.053, che non possono di certo definirsi di sinistra. Al di la delle solite classificazioni di colore, l’elettorato ha voluto Sebastiano Sorrentino sindaco della città. Anatra zoppa o meno, niente può confutare un dato netto: al primo turno corrono principalmente per se stessi i candidati a consigliere comunale, al secondo vince, spesso, il candidato più forte che ha riportato più voti rispetto alle liste collegate.   Carlo Esposito

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