SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. A rischio in Campania la gestione della Tarsu 2012

I COMUNI NON POTRANNO RISCUOTERE LA TARSU 2012

A rischio i bilanci comunali

Giuseppe TerraccianoSAN SEBASTIANO AL VESUVIO. L’Anutel, associazione nazionale uffici tributi enti locali, nell’incontro-dibattito del 20 aprile scorso, ha focalizzato la sua attenzione sull’incongruenza gestionale della tassa rifiuti, tarsu, per l’anno 2012, derivante dalle recenti modiche legislative. In particolare, a detta dei due relatori,

 

facebook 16x16 twitter 16x16

Giuseppe Terracciano, direttore generale del comune di Somma Vesuviana, e Gianluigi Marotta, direttore settore finanziario del comune di Avellino, quest’anno i comuni, pur avendo il potere impositivo e la titolarità dell'imposta, saranno esclusi dalla fase di accertamento e riscossione della tassa rifiuti solidi urbani, dato che per tale compito la legge ha istituito le società provinciali. I comuni continueranno la loro gestione tarsu solo fino alla scadenza dei contratti. Con la nuove norme gli accertamenti tributari degli enti locali, per l’anno in corso e per le potenziali annualità precedenti sarebbero anch’essi confliggenti con la novella attività delle società provinciali. I due esperti sollecitano necessari chiarimenti anche perché, non essendo stata comunicata la quota di costo provinciale della tarsu, i comuni campani non potranno deliberare i bilanci. L’Anutel paventa un’irragionevole aumento dei costi della tariffa rifiuti. Anche l’Anci ha inviato una nota al ministro dell’ambiente, Corrado Clini, in cui richiede un intervento chiarificatore per fugare le incertezze sull'applicazione delle norme relative alla riscossione delle entrate relative alla gestione del servizio rifiuti nella Regione Campania.  Carlo Esposito

facebook 40x40 twitter 40x40


Inserisci i tuoi commmenti...