SAN VITALIANO. Protestano i dipendenti del gruppo Bruscino

I DIPENDENTI DELLA SOCIETA’ "AMBIENTE s.r.l." DENUNCIANO LE PESSIME CONDIZIONI DI LAVORO E L’NCOMUNICABILITA’ CON L’AZIENDA

Rosario Sorrentino - segr. prov. Cgil NA funzione pubblicaSAN VITALIANO. I dipendenti dell’azienda Ambiente s.r.l. di proprietà della famiglia Bruscino, specializzata nello stoccaggio, selezione e recupero di rifiuti per il riutilizzo, denunciano le pessime condizioni di lavoro a cui sono sottoposti quotidianamente nei tre turni di otto ore giornalieri.

 

 

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Simbolo CgilHanno reso pubbliche le loro doglianze con una conferenza stampa presso la sede della Cgil di Marigliano, organizzata da Antonio CordinoAntonio Cordino - rsa Ambiente srl, rappresentante sindacale aziendale dell’Ambiente s.r.l., a cui hanno preso parte i tredici dipendenti, Elia Tedesco, r.s.a della stessa società, Rosario Sorrentino (in foto), segretario provinciale Cgil per la funzione pubblica, i rappresentanti politici di Marigliano del Pd, Luigi Ardolino, e Sel, Nello La Gala, consigliere comunale. L’Ambiente s.r.l., azienda del gruppo Bruscino, da 50 dipendenti iniziali è ridotta a 13 unità lavorative. “Il nostro lavoro si svolge, senza sosta, in tre turni giornalieri di otto ore –afferma Antonio Cordino, rappresentante sindacale aziendale Ambiente s.r.l.-, diviso tra noi 13 e i circa 60 dipendenti della cooperativa Neogea. Percepiamo circa novecento euro mensili ed i colleghi della Neogea ancora meno, circa seicento euro mensili. Le condizioni di lavoro sono pessime con minacce continue: se non vieni sabato e domenica, raccontano i dipendenti della cooperativa, il cancello per te è chiuso, puoi considerarti licenziato”. “Nei rapporti con la famiglia Bruscino ci sono molti problemi –afferma Rosario Sorrentino, segretario prov. Cgil per la funzione pubblica-, primo tra tutti la completa incomunicabilità. Hanno deciso, a maggio 2011, scelta poi sospesa, di smembrare la società Ambiente con la cessione di un ramo d’azienda, 5 autisti ed un impiegato, senza comunicarlo a noi rappresentanti della Cgil. Non si conosce il piano industriale. L’Ambiente s.r.l. è una società ridotta ad un numero minimo di dipendenti. C’è il sospetto che alla famiglia Bruscino convenga sfruttare i malpagati dipendenti della cooperativa Neogea e utilizzare la società Ambiente solo al procacciamento di nuove commesse. Eppure l’attività aziendale va a gonfie vele. La soc. Ambiente avrebbe bisogno di altre maestranze, 150-200 unità lavorative, altro che inspiegabili riduzioni. Il problema dei Bruscino non è di licenziare, ma di assumere, pagando meno la forza lavoro”.           Carlo Esposito

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