SANT'ANASTASIA. L'UICI critica le scelte finanziarie del Governo

L'UICI CHIEDE AL GOVERNO DI RIVEDERE LA NORMATIVA FISCALE

Calpestati i diritti di tutte le persone disabiliSilvio Berlusconi

Il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei  Ciechi e degli Ipovedenti si è riunito il 10 settembre 2011 in seduta  straordinaria per esaminare il contenuto dei recenti provvedimenti di finanza  pubblica emanati dal Governo. In tale occasione la Dirigenza dell'Unione si  è soffermata soprattutto sul disegno ...
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di legge n. 4566, attualmente assegnato  alla VI commissione permanente della Camera e recante delega al Governo per la  riforma fiscale e assistenziale, in particolare sull'art. 10 il quale prevede  interventi di riqualificazione e riordino della spesa in materia sociale.
 
Al  riguardo, il Consiglio Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli  Ipovedenti, dopo un'ampia ed approfondita discussione, si è espresso  all'unanimità sui seguenti principi fondamentali:
 
* totale condivisione del  contrasto al fenomeno della falsa invalidità, che, assorbendo indebitamente  risorse finanziarie, non fa altro che nuocere a tutte le persone che soffrono di  reali disabilità;
 
* riconoscimento della necessità di provvedere ad un riordino complessivo e ad una razionalizzazione dell'attuale disciplina  concernente lo stato sociale, che siano, però basati in ogni principio cardine,  sul riconoscimento dei diritti soggettivi delle persone disabili, e non invece  su forme, più o meno volontaristiche, di risposta al loro stato di bisogno,  ovvero concepiti unicamente come ulteriore forma di contenimento della spesa  pubblica che penalizzi doppiamente i disabili, prima come cittadini e poi come  soggetti più deboli e a forte rischio di emarginazione;
 
* fermo e completo  rigetto di qualsiasi norma che preveda la violazione, anche parziale, del  principio dell'erogazione dell'indennità di accompagnamento al solo titolo  della minorazione, quale espressione più alta dell'assioma contenuto nell'art.  38 della Costituzione e sulla base di quanto in più sedi sostenuto dai supremi  organi giudicanti del nostro ordinamento, secondo i quali l'indennità di  accompagnamento rappresenta un intervento assistenziale della collettività indirizzato non al mero sostentamento dei soggetti disabili, ma alla  predisposizione di una misura riparatoria e compensativa, pur di natura  pecuniaria, volta ad offrire sostegno ed aiuto solidale a chi soffre di  gravissime menomazioni o particolari patologie, ed ha bisogno di assistenza  continua per il compimento di atti quotidiani della vita che gli sono impediti,  compresi quelli della cosiddetta "vita sociale o di relazione";
 
* piena  disponibilità a collaborare con le autorità governative per la istituzione di  un tavolo di concertazione, volto a definire le linee guida di un riordino  normativo dell'attuale disciplina socio-assistenziale, rifiutando con forza  qualsiasi intervento attuato senza il coinvolgimento diretto dei rappresentanti  delle persone disabili, in spregio ai principi ispiratori della Convenzione ONU  sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato italiano con  legge 3 marzo 2009, n. 18.
 
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio Nazionale  dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha deliberato all'unanimità di richiedere il ritiro del citato disegno di legge n. 4566, almeno per quanto  concerne il capo II contenente le misure di riforma assistenziale, stabilendo  contestualmente lo stato di agitazione a tempo indeterminato dell'intera  categoria anche con forme di appoggio a manifestazioni di protesta decise in accordo con altre associazioni di persone disabili, ovvero organizzate da altri  enti od organismi rappresentativi della società civile, fino a quando non sarà stata trovata una soluzione realmente rispettosa dei diritti di tutte le persone  disabili, riconosciuti dalla Costituzione.
                                                                              Tommaso Daniele - presidente nazionale UICI
 
- UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI  IPOVEDENTI
  rappresentanza di Sant'Anastasia
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